Qualcosa di rosso per la Birmania

Un’iniziativa che “strade di polvere” non può ignorare: indossiamo oggi qualcosa di rosso per solidarietà con il popolo birmano. Eccovi le ultime notizie di Peace Reporter e l’iniziativa dalla Repubblica di ieri.

 ww.peacereporter.net

28 settembre 2007 ore 10,05

Stanotte l’esercito birmano ha condotto alcuni rastrellamenti in due monasteri buddisti, arrestando un numero ancora imprecisato di monaci. Lo ha annunciato la radio Voce Democratica della Birmania, che trasmette da Oslo. L’emittente ha anche detto che una scuola presso il carcere di Insein è stata trasformata in centro di detenzione per circa 300 bonzi. “L’esercito ha chiesto ai monaci prigionieri di togliersi le tonache, ma loro hanno rifiutato”, ha raccontato il direttore dell’emittente, Moe Aye.

 28 settemrbe 2007 ore 9,38

Il numero di morti in Myanmar sarebbe molto più alto rispetto alle cifre diffuse dalle autorità militari birmane. Lo ha detto l’ambasciatore australiano a Rangoon, Bob Davis. “Dei testimoni hanno affermato di aver visto un numero assai più alto di corpi sui luoghi delle manifestazioni di giovedì nel centro di Rangoon”, ha riferito il diplomatico alla radio australiana Abc. Secondo Davis, i morti sarebbero diverse decine, e non nove come dichiarato dai militari birmani.

 28 settembre 2007 ore 9,17

Le forze di sicurezza birmane hanno interdetto l’accesso ai cinque principali templi buddhisti della capitale Rangoon per prevenire ulteriori proteste contro il governo. Secondo testimoni, le strade della capitale sono molto più tranquille rispetto ai giorni passati, anche se le proteste iniziavano di solito all’ora di pranzo. La maggior parte dei negozi sono chiusi e molte attività sono ferme. Poliziotti e soldati sono dispiegati in massa, numerose linee di autobus hanno interrotto le loro corse e camion militari pattugliano le strade. Molti impiegati e operai hanno ricevuto istruzioni di non recarsi al lavoro.

 www.repubblica.it

27 settembre 2007

Una maglietta o un nastro rosso in sostegno della Birmania. E’ la parola d’ordine che corre sui blog e sui cellulari, una catena di sms per un gesto di solidarietà a favore dei monaci buddisti e del popolo birmano.

Questo è l’invito che sta circolando in queste ore via sms: “In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. Please forward!” (a sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa).

Un testo analogo in lingua italiana circola anche nei blog: “Venerdì 28 settembre indossiamo una maglia rossa. Chiunque legga questo messaggio lo trasmetta a quante più persone sensibili a questo gravissimo problema gli sarà possibile. GRAZIE DI CUORE”.

Mentre gli studenti delle scuole superiori fiorentine che stamattina hanno partecipato all’iniziativa “La stazione delle idee” alla stazione Leopolda di Firenze hanno adottato un nastro rosso, ocra, giallo o rosa come segno di solidarietà per la Birmania. Un nastro verrà consegnato questo pomeriggio dagli studenti anche al ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che interverrà alla manifestazione.

La sezione italiana di Amnesty International, con l’obiettivo di mobilitare opinione pubblica e governi, ha indetto due sit-in a Roma e a Milano e ha lanciato un appello on line in favore di un gruppo di parlamentari, monaci e artisti arrestati nelle ultime ore a Yangon, a Mandalay e in altri centri del paese.

I sit-in, si legge in una nota dell’organizzazione, si svolgeranno domani a Roma (dalle 17.30 di fronte all’ambasciata del Myanmar, in via della Camilluccia 551) e sabato a Milano (dalle 16.30 in piazza della Scala).

Zanskar-pa – immagini e testimonianze

Dopo tutte queste parole, per chi volesse vedere immagini dello Zanskar e della sua gente e approfondire la conoscenza di questo popolo straordinario che vive in una terra tanto difficile e remota, vi aspettiamo a Torino, dal 2 al 22 ottobre. Nella prestigiosa sala degli Antichi Chiostri, in Via Garibaldi 25, potrete visitare la mostra “Zanskar-pa immagini e testimonianze”, allestita a favore di Aiuto allo Zanskar onlus con il patrocinio della Città di Torino. Le immagini sono di Tina Imbriano, i testi del sottoscritto, l’ideazione e la realizzazione grafica di Franco Rivetta.

Zanskar-pa  immagini e testimonianze 

Un documentario dedicato agli zanskar-pa, popolazione di cultura tibetana che vive a 3500 metri di quota nello Zanskar, regione dell’India himalayana tra Ladakh e Kashmir, Tibet e Pakistan. Da vent’anni l’associazione Aiuto allo Zanskar sostiene la Lamdon Model High School nel villaggio di Upti Pipiting. La mostra nasce dal lavoro che Tina Imbriano e Eliane Serveyre hanno svolto sul campo nell’estate 2006 incontrando le famiglie degli allievi. Il percorso espositivo è un viaggio di immagini e racconti nei villaggi zanskar-pa, uno spaccato di vita quotidiana che sottolinea la fatica delle estreme condizioni di vita ma anche il coraggio e l’orgoglio degli uomini e delle donne zanskar-pa e la simpatia che traspare nei sorrisi dei bambini e nella dolcezza dei nonni. Il tutto all’ombra dei gompa e dei chorten, nell’armonia dei mantra, nel colorato sventolare delle bandiere di preghiera, nel silenzio delle grandi montagne.

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